

Sono una greca appassionata della vita, cresciuta ad Atene e vissuta per molti anni tra Milano e Brighton, nel Regno Unito. Il mio percorso accademico comprende una laurea in armonia musicale, un diploma di canto, un master universitario in musicologia e un MSc in psicologia. La musica è sempre stata uno dei modi più limpidi per esprimere la luce che sento dentro di me. Accanto a questo, un desiderio profondo — forse persino una necessità — di comprendere il sé e dare voce a quella connessione mi ha portata verso la psicoterapia, lo yoga, i laboratori di comunicazione, il canto lirico, la ceramica, il teatro, altra musica e molte relazioni significative nate dal cuore.
Le lunghe ore trascorse al chiuso, soprattutto durante gli studi, hanno reso il movimento una presenza essenziale nella mia vita. Da quel bisogno è nato il mio primo teacher training di yoga di 200 ore nel South Goa, in India, con Sampoorna Yoga. Da allora ho continuato a studiare con insegnanti di riferimento nel panorama internazionale, e resto profondamente grata a ciascuno di loro. Ho iniziato il mio cammino nello yoga con K. Andlaw, S. Strandh e H. Schmidt, EJ Brumfield, TJ Maher, Sudhir Rishi e Octavio Salvado. In seguito ho incontrato Ellen Arthur, Rod Stryker, Rupert Spira e Shari Friedrichsen, che ancora oggi resta la mia insegnante preferita. Mi sento onorata di far parte della ricca saggezza e della comunità viva dell’Himalayan Institute e degli Himalayan Masters. Attualmente studio con HI insieme a Shari, Sandy, Judy, Ishan e Pandit Rajmani Tigunait, seguendo la linea di insegnamento che portano con tanta chiarezza da Swami Rama e dagli Himalayan Masters.
Condividere mi è sempre venuto naturale, ma ciò che conta davvero per me è aiutare le persone a usare gli strumenti già presenti nel proprio corpo per amarsi e connettersi con la propria unicità. Per me lo yoga è stato un viaggio meraviglioso: separare il senso del sé dalla mente, spesso molto attiva, e imparare ad accogliermi e a entrare in relazione con me stessa nella mia interezza. Attraverso le posture, la meditazione o le scelte consapevoli della vita quotidiana, lo yoga diventa un’esperienza interiore che può aprire la porta al sé più autentico, accessibile davvero attraverso qualsiasi cosa — qualsiasi cosa.
Insegno per incoraggiare gli altri a entrare in contatto con sé stessi, e pratico per ricordarmi che, quando mi affido a questa vita con uno sguardo fermo sulla direzione, un respiro calmo e una mente chiara, tutto diventa possibile. Per servire il mondo con sincerità, dobbiamo prima incontrare i nostri demoni interiori e andare oltre ciò che ci impedisce di sbocciare. Solo allora, come un fiore, possiamo offrire qualcosa di spontaneo e nutriente a chiunque entri nel nostro campo.