
Mi chiamo William Palchukán e appartengo al popolo Pastos, erede di un grande patrimonio ancestrale legato alle tradizioni Kamëntsá, Inga e Quillacinga. Sono nato nel 1972 nel piede della selva amazzonica, nella Valle di Sibundoy. Conosco le medicine tradizionali e dedico il mio cammino allo studio degli strumenti nativi dei nostri popoli originari. Raccolgo musica e vita dal vento, dall’eredità degli antenati, degli indiani e degli sciamani. Ho partecipato a eventi nazionali e internazionali e sono costruttore di strumenti aerofoni andini. Tutti gli strumenti a fiato utilizzati nei formati Palchukán e Grupo Putumayo sono il risultato della mia ricerca e del mio lavoro.
Ftëmay, pronunciato Butmay, significa bere o luogo in cui si beve l’acqua. Indica la sorgente del fiume Putumayo, nel territorio ancestrale della Valle di Sibundoy, nel Putumayo, nel sud della Colombia. Da lì i popoli Inga, Kamëntsá e Pastos attingevano il loro liquido vitale. Da questa parola deriva il nome “Putumayo”.
Nel 1985 ho co-fondato il Grupo Putumayo insieme a mio fratello Jairo Palchukán, spinti dal desiderio di perpetuare le melodie indigene dell’Amazzonia attraverso strumenti ancestrali, parte dell’eredità culturale ricevuta nelle cerimonie rituali, nelle feste tradizionali e nella stessa arte artigianale delle nostre comunità.
Le nostre opere sonore sono un’offerta continua alla Madre Terra, da cui il gruppo ha ricevuto semi, legno e canne con cui la nostra musica prende forma. Così, da oltre tre decenni di attività artistica, continuiamo a riaffermare il nostro profondo rispetto per le conoscenze botaniche, linguistiche e artigianali indigene in diversi contesti dell’America e dell’Europa.