

Swami Jitendranand Tirth Ji Maharaj (1926–1998) fu un santo venerato, la cui devozione e il cui instancabile impegno portarono alla nascita del Tempio Sita Samahit a Sitamarhi.
Nato in una famiglia brahmina a Rawalpindi, oggi in Pakistan, abbracciò il sanyas nel 1982. In seguito visse all’Attri Ashram di Rishikesh, dedicando la sua vita allo studio delle scritture, alla meditazione, allo yoga e al संस्कृत.
Nel dicembre 1991 lasciò Rishikesh in cerca di Dio e della realizzazione del Sé, percorrendo a piedi oltre 900 chilometri lungo il Gange. Entro febbraio 1992 raggiunse Sitamarhi, a Prayagraj. L’energia sacra di quel luogo lo toccò profondamente e decise di fermarsi lì.
Ben presto avviò la costruzione di un tempio in questo sito sacro. Con il sostegno dei devoti, e in particolare di Shri Satya Narain Prakash Punj di Delhi, prese forma il progetto del Tempio Sita Samahit.
Il suo servizio andò oltre la devozione a Maa Sita: si impegnò anche per il miglioramento delle comunità locali, promuovendo iniziative di istruzione, assistenza sanitaria e welfare sociale per le persone povere e marginalizzate della regione.
Nell’ottobre 1998 lasciò il corpo mortale e il suo Samadhi fu costruito a Sitamarhi. Ancora oggi, i visitatori del tempio onorano la sua profonda tapasya, la sua visione e la sua dedizione.