
Mago. Saggezza maschile. Mentore affettuoso e gentile. Portavoce di un modello maschile fondato sull’amore incondizionato.
Guida di cerchi di uomini. Terapeuta per costellazioni familiari e lavoro sull’infanzia interiore. Insegnante di meditazione e breathwork.
Il percorso di Sudhir Seyboth ha preso forma nel 1991, quando ha condotto il suo primo gruppo di uomini. Da allora, questo cammino si è rivelato un’esperienza intensa e profondamente umile, vissuta accanto a uomini provenienti da ogni parte del mondo. Con oltre trent’anni di esperienza alle spalle, guarda a questo percorso con grande gratitudine: spesso, racconta, sono stati gli uomini incontrati lungo la strada a insegnargli più di quanto lui abbia guidato loro. Non si considera un insegnante in senso tradizionale. Per lui questo lavoro non consiste nel trasmettere nozioni, ma nell’avanzare insieme, con passione e coraggio, verso l’ignoto.
La svolta più profonda della sua vita arrivò negli anni ’80, quando aveva 25 anni. All’epoca era un ingegnere tedesco impegnato nello sviluppo di software per l’industria automobilistica. La carriera procedeva con successo, tra riconoscimenti e uno stipendio molto elevato. Eppure, dentro di sé sentiva un vuoto che non riusciva a ignorare. Le domande essenziali — quale fosse il suo scopo e se esistesse qualcosa di più del denaro e del successo — continuavano a farsi spazio. Alla fine ha ascoltato quella voce interiore: vendette tutti i suoi beni in un mercatino, lasciò Monaco e la Germania per sempre e partì in un viaggio destinato a cambiargli la vita.
La ricerca di senso lo portò prima tra le montagne tranquille del Kerala, in India, dove studiò presso il Sivananda Yoga Ashram e ottenne la certificazione come insegnante di yoga. Un anno dopo incontrò a Pune il mistico indiano Osho: un incontro decisivo. Nella vibrante energia della comune di Osho trascorse oltre dieci anni immerso nella meditazione, nella formazione terapeutica e nel lavoro di crescita personale. Fu proprio in questo contesto multiculturale che guidò il suo primo ritiro per uomini.
Dal 1991 ha dedicato la sua vita a questo lavoro, conducendo gruppi di uomini e ritiri in tutto il mondo. Dall’India alla Germania, dalla Svezia a Ibiza, si è seduto in cerchio con uomini di ogni età e provenienza, esplorando insieme temi profondi come potere, scopo, pace, sesso, amore, vulnerabilità e coraggio.
Ha approfondito a lungo pratiche di guarigione olistica come yoga, meditazione, terapia dell’infanzia interiore, bioenergetica, breath therapy, NLP e costellazioni familiari. Questi strumenti gli hanno permesso di comprendere non solo la mente, ma anche il cuore e l’anima. Nel 1995 fu nominato Direttore della Mystery School presso l’Osho Centre for Transformation di Pune. Ma nel momento più alto della sua “carriera spirituale” nacque suo figlio. Lasciò quel paradiso spirituale per imparare a essere un buon padre. Oggi dice di esserci riuscito abbastanza bene e si sente molto orgoglioso di suo figlio, che incarna una nuova mascolinità: un essere umano completo, in equilibrio tra energie maschili e femminili.
Nel 2008 si trasferì a Ibiza. Nel 2012 si sposò, entrando in una relazione con una donna forte e bellissima. Le sfide e il percorso di crescita continuano ancora oggi. Ora, a 67 anni, sta iniziando una nuova avventura: l’integrazione tra terapia, meditazione e lavoro di guarigione con le piante medicinali.
Resta viva in lui la passione di creare spazi per storie di trasformazione e di testimoniare la forza straordinaria che nasce quando gli uomini diventano amici e fratelli. Insieme costruiscono comunità fondate sulla fiducia e sulla connessione. Non si tratta soltanto del suo lavoro: è la sua chiamata. E lui la percorre con umiltà e gratitudine.