
Ciao, sono Sankara.
Il mio lavoro nasce da curiosità, leggerezza e da un profondo rispetto per il corpo come luogo di verità. Mi attirano gli spazi in cui umorismo, sensazione e ricerca sincera si incontrano, dove il movimento e il contatto invitano ad ascoltare invece di analizzare.
Il tocco è sempre stato centrale nel mio modo di comprendere il mondo. Quella che all’inizio era una sensibilità intuitiva si è approfondita nel mio personale percorso di guarigione, portandomi a esplorare pratiche corporee come vie per sviluppare consapevolezza, rilascio e riconnessione. Attraverso l’esperienza vissuta, ho compreso quanto il corpo custodisca e con quanta delicatezza risponda quando incontra presenza e cura.
Il mio cammino mi ha portato attraverso culture e tradizioni diverse. I primi apprendimenti con comunità indigene in Guatemala e Messico mi hanno introdotto ad approcci somatici radicati nel rituale, nel movimento e nell’attenzione incarnata. Tornato in Europa, ho continuato a studiare e praticare diverse tecniche di bodywork e de-armouring, lasciando che il mio approccio evolvesse attraverso l’esperienza, più che per adesione a un unico metodo.
Con il tempo ho imparato che non è la tecnica ad avere il peso maggiore, ma la qualità della connessione: tra corpo e mente, tra sensazione e consapevolezza. Il mio lavoro sostiene le persone nell’incontrarsi con onestà e dolcezza, spesso attraverso movimento, suono e tocco che favoriscono il rilascio senza forzature.
Da Samudra propongo sessioni come spazi giocosi ma attenti: momenti per esplorare, sentire e riconnettersi con l’intelligenza naturale del corpo, sostenendo riallineamento, vitalità e presenza incarnata.