
Madre premurosa, esploratrice consapevole, guida delicata e compassionevole verso i mondi interiori.
Psicoterapeuta integrativa di orientamento umanistico e psicodinamico. Facilitatrice nella preparazione, nell’integrazione e nell’accompagnamento delle esperienze psichedeliche.
Fin dall’infanzia, Rebecca Othero Smith è stata attratta dall’universo enigmatico dei sogni, dell’arte e della creatività. Questa inclinazione precoce ha acceso in lei un richiamo profondo verso gli stati di coscienza non ordinari e i misteri della psiche. A sedici anni ha vissuto il suo primo viaggio psichedelico: un’esperienza intensa e trasformativa, capace di aprire una visione di guarigione e di immergerla in una connessione non duale, simile alla “pura luce e amore” descritta da Carl Jung. Da quel momento è nata la direzione del suo cammino, orientata verso la guarigione e l’integrità.
La sua infanzia, segnata da trauma e abuso, le ha offerto una comprensione profonda del dolore, della resilienza e del potere trasformativo della sofferenza. Sin da giovane ha percepito la possibilità alchemica di convertire la ferita in forza e saggezza. Questa esperienza vissuta è diventata il fondamento del suo lavoro, dedicato ad accompagnare le persone nei propri processi di trasformazione, integrazione e scoperta di sé.
Negli anni venti ha vissuto in Indonesia, dove ha approfondito un intenso lavoro interiore. Parallelamente ha collaborato con comunità locali attraverso progetti artistici, favorendo connessione ed espressione creativa. Il suo percorso accademico ha unito sociologia e belle arti, permettendole di osservare il comportamento umano attraverso una lente creativa. I viaggi e i periodi trascorsi in Giappone e in Messico hanno ampliato ulteriormente la sua visione, mentre il conseguimento del master le ha aperto nuove dimensioni di ricerca.
Il suo approccio nasce da anni di esperienza personale e professionale con la plant medicine, insieme a un cammino spirituale continuo radicato nel Buddhismo. Questa pratica ha rafforzato la sua comprensione di mindfulness, compassione e non attaccamento, elementi centrali nel suo modo di lavorare. La sua spiritualità sostiene il contenitore sicuro e sacro che crea per chi attraversa percorsi con le plant medicine.
Grazie a una lunga esperienza nei clinical trial con MAPS in Europa e nel supporto all’integrazione, accompagna le persone nell’elaborazione di esperienze psichedeliche profonde e spesso decisive. Il suo intento è aiutare a tradurre intuizioni simboliche, emotive e somatiche in cambiamenti duraturi, portando ciò che emerge nelle esperienze dentro la vita quotidiana.
Si avvale di strumenti come Internal Family Systems (IFS), Gestalt e CBT, integrandoli con neuropsicologia, teoria polivagale e consapevolezza somatica. Il suo lavoro è relazionale: riconosce che terapeuta e cliente contribuiscono insieme alla qualità unica dell’incontro terapeutico. In questo processo, la persona può ricostruire e integrare le diverse parti della propria essenza emotiva e del sé autentico in modo genuino, non giudicante e compassionevole.
Il suo lavoro con l’integrazione della plant medicine è sostenuto da oltre dieci anni di esperienza personale e dalla formazione professionale come psicoterapeuta accreditata BACP. È profondamente appassionata del potenziale trasformativo della terapia.