
Canale della Madre Divina. Custode della saggezza avaloniana. Torre di forza femminile.
Donna medicina. Custode e musicista dello spazio sacro di cerimonia. Facilitatrice nella preparazione e nell’integrazione psichedelica, oltre che nell’accompagnamento. Facilitatrice di cerchi femminili.
Il mio nome è Maggie Morgan e sono una donna medicina profondamente appassionata e devota al servizio. Cammino ogni giorno con l’intento di offrire ciò che posso, continuando a imparare e ad approfondire la mia pratica lungo il percorso.
Una delle mie missioni più sentite è restaurare e rigenerare le tradizioni sciamaniche delle medicine dei miei antenati celtico-druidici. Sento nel profondo la chiamata a custodire spazi in cui le persone possano incontrare il potere trasformativo e curativo degli spiriti delle mie terre d’origine. Pratico il Druidismo. Porto la medicina della rosa e sono sacerdotessa della rosa di Avalon, devota alla preghiera del sacro matrimonio tra maschile e femminile divini, il “Christos-Sophia”, insieme alla spiritualità avaloniana.
Il cammino che mi ha condotta a essere la donna che sono oggi è stato lungo, attraversando sviluppo personale, spirituale e professionale.
Tra l’adolescenza e i primi vent’anni sono stata travolta da un trauma complesso, che si è manifestato in molteplici dipendenze, disturbi alimentari e una depressione suicida. Ho vissuto una discesa molto intensa nel mio personale mondo sotterraneo, che oggi riconosco come parte della mia iniziazione su questo sentiero e come soglia del mio risveglio.
La mia prima esperienza di “risveglio spirituale”, nel 2012, mi ha portata a studiare meditazione, guarigione energetica e a viaggiare nel mondo, mettendomi al servizio di progetti per comunità che vivevano in povertà.
Sono sempre stata attratta dalle professioni di aiuto, interpretando il ruolo della “guaritrice ferita” e trovando significato nel sostegno agli altri. Ho studiato psicologia, lavoro sociale e competenze di counselling, e ho lavorato nel settore dell’assistenza sociale con bambini e adulti vulnerabili. Tuttavia, quel contesto non risuonava davvero con me: la mia passione autentica è sempre appartenuta ai regni del creativo, dello spirituale e del magico.
Nel 2013 ho viaggiato per la prima volta nella giungla del Perù. Quattro anni dopo, nel 2017, ho iniziato a studiare lo sciamanesimo di base e un approccio informato sul trauma per la conduzione di spazi con le medicine sacre vegetali. È stato un periodo estremamente profondo, durante il quale ho potuto connettermi con la mia linea ancestrale e portare guarigione in essa. Ho unito questo lavoro a una pratica riflessiva per illuminare e attraversare le mie ombre personali e il trauma transgenerazionale. Così ho iniziato a ritrovare il mio potere e a incarnare di nuovo i doni dei miei antenati.
I miei insegnanti più grandi sono stati, naturalmente, le piante sacre e i funghi. Ho dedicato grande impegno a questo cammino di studio e pratica, lavorando con diverse linee e tradizioni di medicine provenienti da Brasile, Colombia, Perù e Messico.
Insieme al mio partner, ho avuto il privilegio di lavorare al fianco di custodi della saggezza e anziani molto rispettati, ricevendo l’onore della loro benedizione per il nostro lavoro.
È stato un viaggio meraviglioso portare spazi e condividere la nostra medicina musicale nel mondo con il mio partner, Chris Adeyoka, insieme come “Hieros Gamos”. Il nome del nostro progetto significa “matrimonio sacro” tra maschile e femminile, e ci impegniamo a sostenere questa armonia energetica davanti al nostro altare.
Sono anche coach e guida all’integrazione per chi attraversa transizioni di vita, un percorso spirituale o ha bisogno di supporto nell’integrazione psichedelica. Attualmente sto studiando psicoterapia per ampliare ulteriormente le mie capacità come terapeuta del dialogo. Inoltre, sono co-facilitatrice di formazione sciamanica e mentore per studenti di sciamanesimo e di space holding.
Porto sempre con me la preghiera che l’umanità possa vivere in una relazione corretta con la Terra e con gli altri. La mia stessa salvezza è passata attraverso la costruzione di questo legame e la riconnessione con me stessa e con la sacralità di tutta la vita, grazie a questi straordinari insegnanti vegetali e fungini.
Per questo mi definisco una “sacred activist” e nel 2019 ho dato vita a un’organizzazione no-profit. Da allora sono impegnata in progetti ambientali e attivismo, oltre a raccogliere fondi e sostenere comunità indigene.
Sono profondamente grata per il mio vissuto, per il passaggio dall’oscurità personale all’autenticità e al servizio gioioso verso gli altri. Credo che in ognuno esista la magia necessaria per trasformare il dolore in forza e la compassione in azione, e la mia missione è accompagnarti in questo processo.