
Benvenutə. Sono Luca, uno dei co-fondatori di Samudra, e sarò una presenza al tuo fianco durante il tempo trascorso qui.
Al centro del mio lavoro c’è la creazione di contesti in cui le persone possano sentirsi al sicuro, ammorbidire le tensioni, riposare ed essere semplicemente sé stesse. Spazi in cui non c’è nulla da dimostrare o da correggere, ma solo da ascoltare. Sono molto sensibile a quei passaggi sottili in cui una persona si apre quando si sente accolta, e gran parte di ciò che offro nasce più dalla presenza che dall’insegnamento.
Il mio ruolo a Samudra è riunire le persone in momenti condivisi di riflessione, creatività e sincerità. Credo che la guarigione accada quando veniamo incontrati senza giudizio, quando la nostra espressione autentica è benvenuta e quando ricordiamo che non dobbiamo nascondere parti di noi per appartenere.
Samudra è stata a lungo una visione coltivata nel tempo, plasmata da anni di supporto ai ritiri in tutto il mondo e dal desiderio di dare vita a qualcosa radicato nella comunità, non nella performance. Un luogo in cui l’esplorazione spirituale si intreccia con delicatezza alla vita di ogni giorno.
Il mio percorso personale è stato profondamente legato allo stile di vita yogico, che mi ha sostenuto in periodi di malattia e difficoltà personali. Nell’ultimo decennio ho studiato e insegnato in India, Nepal, Sri Lanka e Portogallo, approfondendo il mio rapporto con l’incarnazione, l’intuizione e le pratiche sottili di guarigione. Queste esperienze hanno modellato il mio modo di lavorare: con sensibilità, curiosità e rispetto per il ritmo interiore di ciascuno.
A Samudra, il mio desiderio è semplice: che tu ti senta accolto esattamente come sei. Che tu possa trovare spazio per ascoltarti dentro, esplorare il tuo cuore con cura, ritrovare gioco, creatività e significato — e sentirti sostenuto mentre lo fai.