
Il mio primo incontro con lo yoga risale ai tempi del liceo, in una sala poco illuminata del centro ricreativo del quartiere. Ero con i calzini ai piedi e l’insegnante, con gentilezza, mi fece notare che forse non erano la scelta ideale. Fu un piccolo momento di imbarazzo, ma anche l’istante in cui capii quanto lo yoga mi stesse entrando nel cuore. E soprattutto compresi che non avrei mai voluto far sentire qualcuno fuori posto per essere semplicemente sé stesso. Per questo, sì: nella mia classe i calzini sono i benvenuti.
Dopo anni di pratica a intermittenza, nel 2017 ho ottenuto la certificazione come insegnante di yoga. Nel frattempo avevo conosciuto fin troppi studi e troppe lezioni poco accoglienti, e sentivo con chiarezza il desiderio di creare un ambiente diverso. Da questa visione è nato il mio studio, The Yoga Casa (TYC).
Al TYC accoglievo persone di ogni forma e dimensione. Era un luogo sicuro per chi praticava yoga, e per cinque meravigliosi anni ho amato coltivare quella comunità. Quando lo studio ha chiuso, ho seguito una nuova chiamata e sono tornata alle mie origini nel social work. Forte della mia laurea triennale, sono diventata coach femminista, accompagnando le donne verso quella fiducia e quella sicurezza interiore che so già abitare in loro.
A casa la vita è piena e vivace, condivisa con altri sette esseri: mio marito, mia madre, i miei tre splendidi figli, il nostro cane e il nostro gatto. È una casa sempre in movimento, ma non la vorremmo in nessun altro modo. Quando non corro dietro ai bambini, è facile trovarmi ad ascoltare un audiolibro per il mio book club mensile, a gustare tante bevande calde, a ridere con “Wait Wait Don’t Tell Me” oppure a passeggiare con il cane nel quartiere alberato di Fort Worth, dove viviamo.
Ho unito il team di Retreat in the Pines dopo aver partecipato io stessa a un ritiro. È stata un’esperienza fatta di riposo, relax e gioia. Sedermi sul portico, ascoltare il vento tra gli alberi e connettermi con altre donne mi ha dato esattamente ciò di cui avevo bisogno. È stato profondamente rigenerante, incoraggiante e necessario. Non vedo l’ora di contribuire a creare per voi la stessa atmosfera. Ci vediamo presto tra i pini.