

Leo porta con sé una presenza gentile e, al tempo stesso, intensa: accoglie ogni persona con calore, amore e una luce che infonde fiducia. Iniziato come sciamano di Iboga e praticante certificato di Kambo, lavora con i metodi tradizionali dell’Iboga per accompagnare processi di guarigione profonda attraverso la cerimonia. Guidato dalla saggezza della Dea del Bwiti, ha costruito una solida reputazione tra i clienti che apprezzano la profondità e l’efficacia del suo approccio olistico.
Da 25 anni Leo dedica la propria vita alla guarigione, attingendo a tradizioni antiche e al sapere delle tribù indigene di tutto il mondo. È cresciuto all’interno della tradizione afro-cubana, dove il suo naturale legame con la dimensione spirituale è stato coltivato fin dall’infanzia. Parla spesso con affetto della “stanza dei morti” di suo padre nel giardino sul retro, luogo in cui ha imparato il sacro gesto di entrare in contatto con gli antenati per ricevere guida e guarigione.
Con l’ingresso nell’età adulta, Leo ha approfondito il suo cammino nella tradizione spirituale afro-cubana e, in seguito, ha intrapreso un viaggio in Africa che ha segnato una svolta decisiva. Lì ha trascorso anni immerso nella cultura africana, ampliando la propria comprensione e avvicinandosi alla forza dell’Iboga. Le tribù africane lo hanno iniziato come sacerdote e gli hanno trasmesso gli insegnamenti ancestrali dell’Iboga, inclusi i suoi doni di comunicazione e guarigione.
Il legame naturale di Leo con questa pianta sacra ha favorito una crescita rapida nel suo percorso sciamanico. La sua iniziazione finale gli è stata conferita dalla rispettata tribù Punu in Gabon, Africa. La natura continua a essere una delle sue maggiori fonti di ispirazione ed è conosciuto anche come “Jungle Leo” per il tempo che ama trascorrere nella giungla. È lì che ha incontrato l’eccezionale potere dell’Iboga, che descrive come il catalizzatore più straordinario per la crescita spirituale che abbia mai conosciuto. La sua conoscenza delle piante è ampia e spesso mette in relazione la flora del Perù con quella africana, riconoscendo tesori botanici condivisi o affini.
Per Leo, l’Iboga è una forza unificante capace di riunire famiglie, comunità e tribù. Nei templi sacri dell’Africa, diventa una guida che aiuta le persone ad avvicinarsi al proprio massimo potenziale spirituale in questa vita.
Descrive l’Iboga come un arbusto dai delicati fiori bianchi e dai piccoli baccelli, che prospera nella regione del Congo, nell’Africa centrale. Racconta inoltre che le sue pratiche antiche sono state tramandate ai pigmei Babongo nella profonda giungla centrale del Gabon. A suo avviso, il suo scopo principale è favorire la comunicazione con gli antenati e rafforzare il legame con la forza divina della creazione, conosciuta come NZAMBE.
Durante le sue cerimonie, comprese quelle presso il Modern Ancient Sanctuary, Leo lavora con l’Iboga nella sua forma naturale, non trattata. Non utilizza l’Ibogaine, una sostanza raffinata che isola un solo alcaloide, perché ritiene che ciò indebolisca l’essenza spirituale della pianta.
Leo propone due tipi di cerimonie con Iboga: una dedicata alla guarigione e alla purificazione, e una per chi è pronto a iniziare il proprio viaggio con l’Iboga. Per i partecipanti iniziati, condivide il proprio sapere e offre formazione sulle pratiche spirituali dell’Iboga, quando la persona è aperta e disponibile a riceverle. Metta inoltre a disposizione la sua esperienza con il Kambo, insegnando ad altri come somministrare questa medicina sacra.
Nella presenza di Leo, l’energia di guarigione dell’Iboga scorre con naturalezza, aprendo la porta a trasformazioni profonde per chi si affida alla sua guida. Il suo impegno verso la crescita spirituale e il ripristino dell’armonia nell’umanità crea uno spazio sicuro e amorevole per tutti coloro che cercano guarigione attraverso l’Iboga.