
Nella tradizione del buddhismo tibetano, il titolo Khenpo ha un valore profondo. Può indicare uno studioso che ha completato un lungo percorso di formazione in sutra e tantra, un lama anziano con l’autorità di conferire ordinazioni oppure il responsabile di un monastero. All’interno della vita monastica tibetana, i Khenpo hanno avuto un ruolo essenziale nel trasmettere intatta, di generazione in generazione, l’insegnamento del Buddha, in modo simile a una tradizione accademica universitaria. Si tratta di un titolo rarissimo: anche dopo anni di studio, solo pochissimi monaci vengono riconosciuti come Khenpo. Viene assegnato come segno di conoscenza profonda e di straordinaria capacità nel guidare e insegnare gli altri. Per questo motivo, Sua Santità il Sakya Trizin riconobbe la profonda comprensione della filosofia buddhista di Khenpo e la sua padronanza di sutra e tantra.
Khenpo nacque nel 1962 in una famiglia tibetana rifugiata. I suoi genitori lasciarono il Tibet nel 1959, dopo la presa del potere comunista, affrontando grandi difficoltà prima di trovare sicurezza. La famiglia perse tutto, tranne la vita, e ricominciò in Nepal, per poi spostarsi in India e accettare qualunque lavoro fosse disponibile per sopravvivere. I nonni, i genitori e alcuni fratelli maggiori di Khenpo lavorarono in squadre impegnate nella costruzione di strade sull’Himalaya indiano. Per anni la famiglia visse in una tenda a bordo strada, tra caldo estremo e freddo intenso, con pochissime possibilità di istruzione. Nel 1966 la madre di Khenpo e i figli più piccoli si stabilirono a Bir, nelle basse montagne himalayane, allora una zona molto remota. Quando Khenpo aveva cinque anni iniziò a frequentare la scuola locale. A nove anni, lui e i suoi genitori decisero che sarebbe diventato monaco, un grande onore nella cultura tibetana. Seguì così dieci anni di formazione intensiva nelle pratiche rituali, imparando a memoria centinaia di pagine di testi, preparando mandala di sabbia, suonando strumenti del tempio e guidando i canti.
Nel 1980 Khenpo lasciò il monastero per studiare al Sakya College di Dehradun. L’ammissione era molto competitiva e solo pochi monaci venivano selezionati. All’epoca il preside era il Venerabile Khenchen Appey Rinpoche, grande studioso Sakya e una delle figure più eminenti della sua generazione nel buddhismo tibetano. Khenpo ebbe la fortuna di studiare con un maestro di tale calibro e dimostrò rapidamente una notevole capacità nella filosofia buddhista. Mentre stava ancora completando la laurea triennale, fu nominato insegnante junior del college. Tra il nono e il decimo anno ottenne il master in studi buddhisti e in seguito fu scelto come docente da Sua Santità il Sakya Trizin e da Khenchen Appey Rinpoche. Molti dei suoi studenti erano tulku e alcuni divennero poi essi stessi Khenpo. In quegli anni superò numerosi esami scritti e orali, comprese le tradizionali dispute pubbliche osservate da Sua Santità il Dalai Lama e da Sua Santità il Sakya Trizin. Concluse il master finale e il titolo di insegnamento nel 1991, quindi trascorse un anno viaggiando in India e Nepal e dedicandosi ai ritiri.
L’8 marzo 2002, Loppon Ngawang Dhamchoe ricevette ufficialmente il titolo di Khenpo durante una cerimonia al Bir Monastery, nel nord dell’India, presieduta da Sua Eminenza Ratna Vajra Rinpoche e alla presenza di lama anziani e dignitari. Sebbene avesse già completato il titolo di Loppon, equivalente a un dottorato, nel 1990 e fosse stato invitato più volte ad accettare il titolo, in precedenza aveva rifiutato. L’investitura fu infine richiesta tramite una lettera di autorizzazione di Sua Santità il Sakya Trizin, trasmessa da Sua Eminenza Ratna Vajra Rinpoche e da Dagmo Kushola, in occasione propizia dell’investitura del 15° Gyalsay Rinpoche, insieme a una cerimonia di lunga vita e a una Mahakala Puja. Il titolo di Khenpo riconosce un’eccellenza straordinaria nello studio e nell’insegnamento, e riflette il privilegio di apprendere da un maestro capace di trasmettere la pura saggezza Sakya agli studenti in Australia e oltre.
Nel 1992 Gyalsay Tulku Rinpoche chiese a Khenpo di insegnare a Singapore, Taiwan e Malesia. Dopo la scomparsa di Gyalsay Tulku a Canberra, alla fine del 1993, il centro buddhista da lui fondato a Sydney attraversò un periodo difficile e gli studenti chiesero a Sua Santità il Sakya Trizin un nuovo insegnante. Khenpo fu quindi nominato maestro residente del Sakya Tharpa Ling di Sydney. Pur sentendosi impreparato, accettò perché il suo guru gli aveva chiesto di partire. Arrivò in Australia alla fine del 1994 e dovette affrontare molte difficoltà: gli studenti si erano allontanati, il sostegno era limitato e per anni vi fu la preoccupazione di non riuscire a pagare l’affitto. Tuttavia, la sua fede, la benedizione del guru e i sogni di Gyalsay Tulku lo sostennero. Con il tempo maturò esperienza, acquisì una buona padronanza dell’inglese, il numero degli studenti tornò a crescere e il centro cambiò sede più volte prima di acquistare una casa propria a Rozelle, il primo centro Sakya permanente in Australia. In seguito venne acquistato un edificio più grande a Strathfield, diventato uno dei migliori centri Sakya al mondo. Gyalsay Tulku aveva fondato Sakya Tharpa Ling e lo aveva guidato per cinque anni; Khenpo lo condusse per 12 anni, prima di chiedere il permesso di farsi da parte. Nel 2006, durante un pellegrinaggio in India, Sua Santità gli chiese ancora una volta di assumere la guida spirituale del Drogmi Retreat Centre a East Kurrajong, a ovest di Sydney. In seguito Khenpo Ngawang Dhamchoe fondò il Drogmi Buddhist Institute, formalmente costituito nell’ottobre 2009 per promuovere in Australia lo studio, la comprensione e la pratica del buddhismo tibetano, oltre al futuro sviluppo di un centro di ritiro.