
Jonathan Bricklin si è avvicinato al Taiji dopo un’esperienza mistica vissuta durante un ritiro di meditazione Vipassana, che ha trasformato la sua visione ordinaria della realtà e dato avvio a una ricerca di una vita intera sulla coscienza. Questo percorso è iniziato con The Principles of Psychology di William James e, come racconta Jonathan, i trent’anni trascorsi da allora a leggere l’opera di James sono stati come un tuffo nella tana del coniglio di Lewis Carroll.
È autore di The Illusion of Will, Self, and Time: William James’s Reluctant Guide to Enlightenment (SUNY Press), vincitore del Chicago Seminary Co-op Notable Book Award 2016, ed è curatore dell’acclamata antologia Sciousness (Eirini Press). Le sue riletture di James sono apparse in numerose riviste e magazine internazionali. Oliver Sacks ha definito il suo lavoro “pieno di interesse e originalità… il fantasma di William James è certamente felice di vederlo”, mentre Eugene Taylor ha scritto che “Bricklin porta James sulla coscienza più avanti di chiunque altro”.
Già Program Director del New York Open Center, Jonathan studia anche Tai Chi da 30 anni.