
Dopo aver cresciuto le sue due figlie, Amanda e Tara, tra la California del Sud e l’Arizona, Jill sentì che era arrivato il momento di aprire un nuovo capitolo. La passione della famiglia per i viaggi, unita al desiderio di vivere all’estero, si intrecciava con la sensazione sempre più forte che la vita negli Stati Uniti stesse accelerando oltre misura. Dopo aver lavorato alla campagna di John Kerry nel sud dell’Arizona e aver riflettuto sulla direzione presa dal Paese, Jill avvertì il bisogno di dare forma a uno spazio in cui le persone potessero allontanarsi dalla pressione quotidiana, ritrovare respiro e sostenere il proprio processo di guarigione.
Nello stesso periodo, anche suo marito Bob sentiva il richiamo del cambiamento dopo quarant’anni nel settore musicale, mentre i download digitali iniziavano a sostituire i negozi di dischi. I Ruttenberg cominciarono così a progettare l’uscita dagli Stati Uniti. Jill ricorda quel periodo come profondamente frustrante, spiegando che desiderava andare in un luogo più in sintonia con i suoi valori, dove poter avere un impatto reale.
Valutarono inizialmente il Messico, ma alcune questioni pratiche legate alla coltivazione biologica, all’autosufficienza, alla qualità dell’acqua, alla proprietà dei terreni e alla stabilità del governo lo resero meno attraente. La Costa Rica, invece, colpì subito nel segno. La sua identità nazionale pacifica, la democrazia stabile, l’alto tasso di alfabetizzazione, l’accesso alle cure mediche e l’impegno nella tutela ambientale lasciarono un’impressione duratura.
Nel giugno 2005 la famiglia vendette la casa di Tucson, ricevette un’offerta al prezzo pieno nella prima settimana e salì su un aereo per la Costa Rica per un viaggio di due settimane attraverso il Paese. L’obiettivo era trovare un terreno e costruire il proprio centro. Visitarono piantagioni di caffè, case rustiche e zone costiere, affrontando strade bagnate dalla pioggia, fango e tanta ironia familiare per mantenere alto il morale.
Durante quel viaggio, Bob continuava a chiedere informazioni su un luogo chiamato Finca Que Ama, un piccolo hotel gestito da una giovane coppia israeliana. All’inizio Jill pensò che fosse fuori dalla loro portata economica. Tornati in Arizona, ricevettero però una mail che comunicava un ribasso del prezzo e la possibilità di discutere i termini. Tara visitò poi la proprietà e disse alla madre che, una volta vista, avrebbe voluto fare di tutto pur di acquistarla.
Jill e Bob rientrarono in Costa Rica a settembre, questa volta insieme all’amica e consulente intuitiva Veronica, per vivere la proprietà in prima persona. Sentirono subito un legame profondo e se ne innamorarono. Anche se non disponevano ancora dell’intera somma, impararono a individuare investitori, svilupparono il piano aziendale e raccolsero il capitale minimo necessario. A soli otto mesi dal loro primo arrivo in Costa Rica, divennero i proprietari orgogliosi di un hotel con 10 camere.
Come dice Jill, il resto è storia.