
Il lavoro di Funda nasce da un lungo dialogo tra movimento, ricerca ed esperienza vissuta. Il suo percorso prende avvio nel 2005 con l’Aikido, quando inizia a prendere forma una prima fascinazione per l’intelligenza del corpo. Da quella curiosità si sviluppa in seguito l’incontro con il Systema, una pratica che ha influenzato non solo il suo modo di muoversi, ma anche il suo modo di insegnare: con adattabilità, sensibilità e un contatto diretto con l’esperienza. Successivamente approfondisce lo studio della filosofia dello yoga, completando una formazione insegnanti di 500 ore nella linea di Krishnamacharya. Qui incontra un approccio che valorizza l’unicità di ogni persona, offrendo pratiche capaci di rispondere all’individuo invece di imporre una forma fissa. Insieme, questi studi raccontano un cammino in continua evoluzione, in cui struttura e آزادی si incontrano, e dove l’apprendimento è guidato tanto dall’ascolto quanto dall’azione.
Dal 2016, Funda è profondamente coinvolta nel Contact Improvisation come studentessa, insegnante e facilitatrice. Ha collaborato con danzatori e danzatrici di grande esperienza nell’organizzazione di workshop ed eventi, tra cui due indimenticabili workshop con Nita Little nel cuore di New York City.
Il suo insegnamento si arricchisce grazie a un ampio ventaglio di pratiche: yoga, Aikido, Qigong e Systema, insieme a una ricerca continua nell’Axis Syllabus, nel Butoh, nell’AMBR (Adaptive Mind-Body Resilience) e nel Tango. Da queste influenze nascono classi che accolgono la diversità dei corpi, delle curiosità e delle esperienze presenti nello spazio, portando l’attenzione sulle forze di controbilanciamento nel movimento, sulla presenza del corpo emotivo e sull’intelligenza della natura.
L’intento di Funda è creare uno spazio inclusivo in cui il movimento possa emergere attraverso ascolto, curiosità e gioco. Guidata dal principio “Function Creates the Form”, invita i danzatori a esplorare come l’allineamento con il corpo, e con le forze che si muovono dentro e attorno ad esso, possa permettere alla danza di nascere in modo organico.