
La dott.ssa Dina Glouberman è la co-fondatrice visionaria di Skyros Holidays, sull’isola greca di Skyros, e autrice di libri diventati dei classici, tra cui Life Choices, Life Changes; The Joy of Burnout; You are What You Imagine; Into the Woods and Out Again; e, più recentemente, ImageWork: The Complete Guide to Working with Transformational Imagery. Il dott. Martin Rossman, tra i più autorevoli esperti di imagery negli Stati Uniti, ha definito ImageWork “il miglior libro che abbia letto sull’uso dell’immaginazione per la guarigione, la creatività e la trasformazione personale”, aggiungendo che si tratta di “un’opera fondamentale” che studierà con attenzione.
È anche fondatrice dell’Aurora Centre for ImageWork in Puglia, in Italia, che propone ritiri e programmi di formazione dedicati all’ImageWork. Psicoterapeuta, coach, consulente e pioniera nello studio del burnout e dell’imagery, riconosciuta a livello internazionale, la dott.ssa Glouberman continua a condividere il suo approccio attraverso il lavoro sul burnout, sull’ImageWork, sulla paura del futuro e sui nuovi inizi.
Heather, studentessa del diploma e counsellor e ipnoterapeuta, ha scritto che Dina offre molto più di un semplice strumento didattico: introduce le persone “al linguaggio di un mondo diverso”, in cui le immagini hanno una vita propria. Secondo Heather, entrando in quel mondo i partecipanti imparano a fidarsi più profondamente di sé e diventano più coraggiosi e saldi nell’accompagnare i clienti nel loro paesaggio interiore. Ha anche elogiato il calore umano e l’umorismo di Dina, qualità che fanno sentire rapidamente il gruppo come una comunità di amici. Nelle dimostrazioni, ha osservato, Dina è come qualcuno che tiene una torcia, accanto a una persona mentre trova la strada fuori dal buio.
La scrittrice Sue Townsend ha descritto Dina Glouberman come “saggia, brillante e un’insegnante ispiratrice”. Un partecipante recente ha condiviso: “Hai cambiato la mia vita e mi hai aiutato ad avere una seconda possibilità di vivere ed essere felice”. Altri l’hanno definita “una creatrice di casa per lo spirito”. Un ex studente, ripensando a un corso a Skyros nel 1994, ha raccontato di averla soprannominata “la Yehudi Menuhin della terapia”, aggiungendo che il suo lavoro all’inizio sembrava un bellissimo dipinto fatto di tante pennellate sottili e che oggi appare come la galleria d’arte stessa.