
Christina porta con sé oltre vent’anni di esperienza, maturata all’interno della tradizione Shipibo, nel team di facilitazione di Soltara. È profondamente ispirata dai rituali legati alla terra e dalle medicine cerimoniali, e il suo rapporto con il mondo naturale orienta il suo modo di intendere la guarigione. Grazie alle sue doti intuitive, accompagna le persone in percorsi trasformativi, intrecciando saggezza tradizionale e comprensione contemporanea.
La sua visione va oltre le pratiche consolidate e si concentra sulla guarigione profonda che può emergere quando accogliamo l’intera gamma dell’esperienza umana. Guidata da una comprensione empirica della nostra capacità di attraversare le molte polarità del mondo emotivo interiore, mira ad aiutare i partecipanti a integrare le esperienze cerimoniali in modo da favorire armonia e coerenza nel sé autentico.
Il suo lavoro di facilitazione non si limita agli effetti immediati della pianta medicina, ma invita ciascuno a esplorare e accettare la ricchezza del proprio cammino umano. Christina crede che, entrando pienamente in contatto con le diverse dimensioni dell’esistenza, si possano raggiungere parti della psiche che custodiscono chiavi di guarigione profonda. Ritiene inoltre che l’equilibrio tra realizzazione interiore ed esteriore sia essenziale per la felicità umana, e che sia stato ampiamente trascurato nel paradigma attuale. Attraverso la sua guida, i partecipanti sono incoraggiati a connettersi non solo con la pianta medicina, ma anche con il tessuto complesso delle proprie emozioni, aprendo la strada alla scoperta di sé e al benessere olistico.
Accanto al suo ruolo di facilitatrice, Christina è anche un’artista, capace di unire creatività, spiritualità e guarigione relazionale. La sua espressione si nutre di una relazione profonda con la natura, le medicine vegetali e il potere curativo della connessione con la terra. I suoi studi e interessi hanno incluso misticismo, psicologia, scienze indigene & cerimonia, alchimia, teosofia, trauma & somatica e poesia. Possiede certificazioni in diverse di queste aree, pur attribuendo ancora il merito maggiore alla saggezza maturata attraverso un’onesta autoindagine all’interno di contesti comunitari sani.