




Vivi l’esperienza di una presenza pura, già viva dentro di te.
13–15 novembre
La domanda più profonda che tu possa porti è: “Chi sono io?”
Quando questa domanda non trova risposta nell’esperienza diretta, la sete di verità resta insoddisfatta.
– John David –
Durante questo ritiro intraprenderemo insieme un viaggio nelle profondità della coscienza. Attraverso meditazione, silenzio e autoindagine focalizzata, lasciamo andare gradualmente, strato dopo strato, schemi mentali condizionati, pesi emotivi e identità rigide.
Questo cammino ci conduce dritti all’essenza del nostro essere: la pura consapevolezza.
Il workshop apre la porta a un amore profondo, a una quiete completa e a una comprensione trasformata della natura della vita.
L’autoindagine è un metodo potente per osservare l’“io”, che spesso si rivela soltanto un’illusione e la radice della nostra sofferenza.
Attraverso una pratica semplice ma trasformativa, esplorata insieme in coppia con diversi partner, comprendiamo che ogni risposta mentale ci allontana dalla nostra vera natura.
Col tempo, ci lasciamo naturalmente guidare da questa ricerca interiore e scopriamo ciò che la domanda “Chi sono io?” può rivelare in noi.
Desideri una connessione più profonda con il tuo amore e con un cuore aperto?
Vorresti lasciare andare le maschere che indossi nella vita quotidiana?
Vuoi approfondire la tua pratica di meditazione?
Cerchi una libertà interiore assoluta?
Questo ritiro è per chiunque sia pronto a riscoprirsi.
“La felicità è la tua natura. Non c’è nulla di sbagliato nel desiderarla.
Ciò che è sbagliato è cercarla all’esterno quando è dentro di te.”
– Sri Ramana Maharshi –
Indira ha iniziato il suo percorso spirituale attraverso il teatro autentico, dove ha riconosciuto per la prima volta gli strati falsi del sé in cui così facilmente ci si intreccia.
Incontrando il maestro spirituale John David, ha compreso che la vera natura del sé si cela sotto questi strati e che deve essere portata alla luce perché possa emergere una libertà reale.
La scoperta di sé significa guardare dentro di sé e riconoscere ciò che è davvero reale al di là dei pensieri, dei ruoli sociali e delle identificazioni. Non si tratta di costruire una nuova personalità, ma di scoprire la propria vera natura.
L’autoindagine è un cammino silenzioso e diretto di conoscenza interiore. Anziché cercare fuori, l’attenzione si rivolge verso l’interno con la domanda: chi sono davvero? Questa pratica conduce dal puro pensiero all’esperienza immediata dell’essere.
Vichara è il termine sanscrito per indicare l’investigazione interiore o l’auto-questionamento. In ambito spirituale si riferisce alla pratica dell’autoindagine, in cui si ritorna ripetutamente alla sorgente del senso di “io”. Vichara è uno dei sentieri centrali della scoperta di sé.
La domanda “Chi sono io?” non è un esercizio intellettuale, ma una porta verso l’esperienza diretta del sé. Nell’autoindagine, l’obiettivo non è una risposta mentale, ma la sorgente stessa dell’“io”.
L’Advaita Vedanta è una tradizione di saggezza non duale dell’India. Advaita significa “non due” e indica la verità che il sé reale non è separato dal tutto. Molte persone prendono l’Advaita Vedanta come base per la meditazione e la realizzazione del sé.
Ramana Maharshi è considerato uno dei più importanti maestri dell’autoindagine. Ha portato la pratica del Vichara all’attenzione del mondo e ha mostrato il cammino diretto verso la scoperta di sé attraverso la domanda “Chi sono io?”.
Questo cammino è adatto a chiunque senta il desiderio di chiarezza interiore e di una genuina scoperta di sé. Un’esperienza precedente è utile, ma non necessaria.
Autoindagine e meditazione si sovrappongono, ma non coincidono. La meditazione calma la mente; l’autoindagine va direttamente alla domanda sul sé autentico. Le due pratiche si completano in modo armonioso.
Sì, il Vichara può essere praticato nel pieno della quotidianità. Ogni volta che emergono pensieri o emozioni, l’attenzione può tornare alla domanda: chi sta facendo esperienza di questo, proprio adesso?
L’obiettivo non è l’auto-miglioramento, ma la realizzazione del sé. Nell’autoindagine diventa chiaro che pace, spazio e presenza sono già dentro il proprio essere.
Ramana Maharshi è una fonte centrale di ispirazione. Il suo insegnamento limpido affonda le radici nell’Advaita Vedanta e indica la pratica del Vichara — la domanda interiore “Chi sono io?”. Per molte persone rimane una guida verso la quiete e la realizzazione diretta del sé.
Autoindagine • Meditazioni • Canti di mantra • Yoga
Arrivo: venerdì ore 18:00
Inizio: venerdì ore 19:00
Fine: domenica ore 18:00
(chi desidera può fermarsi per la cena)
280€
Indira

Price
280,00 €
ven 13 nov – dom 15 nov