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Questo laboratorio è dedicato al modo in cui incontriamo il cambiamento. Insieme esploriamo la paura di lasciar andare e di rinunciare al controllo, aprendoci alla resa e al fluire del tempo. L’atmosfera di questo ritiro è meditativa e delicatamente introspettiva, con meno enfasi sul lavoro corporeo intenso. In preparazione al rituale centrale utilizziamo, tra le altre cose, il classico mantra per la paura della morte. Poiché il tema ruota attorno all’impermanenza e alla riflessione interiore, l’approccio è volutamente insolito: le consuete modalità di percezione vengono progressivamente ridotte. Si comincia con la cecità, permettendo al dialogo interiore del giudizio costante di farsi più silenzioso. L’attenzione può così rivolgersi con maggiore facilità verso l’interno, mentre il sé quotidiano si fa lentamente da parte.
Questo centramento interiore viene spesso vissuto come profondamente piacevole. Può soddisfare gradualmente il desiderio di liberazione, di resa emotiva e fisica. Quando la vista verso l’esterno viene meno, distrazioni e fattori di stress si dissolvono. Lo spazio interiore si amplia, diventando più vasto, e rende più semplice riconoscere schemi superati che non appartengono più alla vita.
Il potente rituale di morte che segue è pensato per aiutare i partecipanti a lasciare andare questi schemi e a dare forma consapevole al cambiamento. La sua struttura si ispira al Libro tibetano dei morti. Il lavoro affronta la legge esistenziale della dissoluzione dell’esistenza fisica, concentrandosi soprattutto su ciò che desideriamo trasformare — in altre parole, su ciò che siamo pronti a lasciar morire nella nostra vita.
In seguito si permane simbolicamente nel Bardo per un periodo prolungato, uno stato di essere tra la vita e l’esperienza della morte fisica. In assenza di stimoli esterni, la percezione interiore si attiva in modo intenso. Sarete immersi nel buio totale, accompagnati con attenzione per tutta la durata del rituale.
Il cambiamento come opportunità
Questo stato meditativo può essere vissuto in modo diverso da persona a persona: per alcuni può portare riflessione e revisione; per altri può aprire la porta a un’immersione profonda nel mondo dei sogni. Offre inoltre il suono meraviglioso del silenzio — una quieta felicità radicata nell’immobilità. Nella tradizione Bön pre-buddista del Tibet, un ritiro nel buio viene descritto come la “via regale della meditazione”.
L’esperienza si conclude con un altrettanto toccante rituale di rinascita, in cui i nuovi inizi vengono celebrati in forma cerimoniale. L’unicità del momento viene riconosciuta nella bellezza e nella gioia silenziosa. Con gratitudine e sensibilità accresciuta, si fa ritorno al mondo esterno con uno sguardo chiaro e puro, rientrando nella vita.
Questo ritiro tantra è aperto a tutti, indipendentemente da sesso, identità di genere o orientamento sessuale. Single e coppie di ogni configurazione relazionale sono calorosamente benvenuti.
Prenotazione singola dal percorso annuale Tantric Matrix
Questo laboratorio ha posti limitati. I partecipanti al percorso annuale completo Tantric Matrix hanno priorità durante la registrazione. Alcuni posti sono disponibili per la prenotazione individuale.
Alloggio e pasti
A partire da €253
Facilitatrice:
Ilka Stoedtner
Ilka Stoedtner
Finkenwerder 13/14, 19399 Goldberg-Wendisch Waren, Germany• Goldberg